martedì 9 febbraio 2010

La Perfezione

Cazzo!

Cazzo!

Cazzo!

Questa è la pubblicità perfetta!

Sognerei che un creativo dei miei coglioni di qualsiasi fornitore di cui mi avvalgo per le pubblicità di supporto al qualche sito della Grande Multinazionale Bastarda mi presentasse una roba almeno lontanamente simile!

E' la perfezione!

Fanculo: è la certificazione certificata che un cazzo di film dell'orrore fa davvero paura e non lo dice un minchione di critico dal culo grosso, ma gli operatori del 118, gli operatori del 118, cazzo!

Adesso se uno vuole andare a vedere un film dell'orrore che non sia la solita paccottiglia con dei bellocci che fanno cose senza senso e che instillano una noia mortale nello spettatore sa perfettamente cosa andare a vedere... e non occorre nemmeno vedere i trailer in tv che stanno tanto sul culo a La Russa (non è che Orzowei... Sandokan... Vercingetorige o come cazzo si chiama l'erede lo ha visto dopo il TG1 e ancora non ci dorme?) sulla RAI.

E quei dementi scimmieschi continuano a propormi il Guerrilla Marketing del cazzo e si fanno i rasponi in presentazione con Power Point...

lunedì 8 febbraio 2010

Avatar

Innanzitutto qui dico e ribadisco che a me AVATAR E' PIACIUTO un sacco, Cameron sa come girare uno stracazzo di film e per 2 ore e 40 con occhialini da demente sul naso mi sono divertito un sacco e non me ne frega un beneamato cazzo di quanti fanno quelli che no, che la storia, che le riprese che smimmete e smammete e affanculo, basta spararsi pose alla cazzo, è un film con i controcazzi punto e basta e segnerà un'ennesimo capitolo nella storia del cinema e della cultura occidentale come avevano fatto prima di lui Guerre Stellari, Indiana Jones e Il Signore degli Anelli con buona pace di Faenza e compagnia cantante.

Ieri pomeriggio, finalmente, i nonni si sono impegnati a tenere la Piccolina facendo sì che io e la Dolce Metà potessimo andare a vedere il film di Cameron in 3D (guardarlo in 2D probabilmente fa perdere un sacco di quella magia che ti tiene inchiodato, ma lo sperimenterò quando uscirà su Sky).

Non avevo mai indossato gli occhialini per la terza dimensione prima e ammetto che un po' di mal di mare all'inizio mi è venuto, aumentato dai trailer di un paio di film che dovrebbero entrare in circuito tra poco e che sono orridi probabilmente sia in 3d che in 2d, per cui mi sono allarmato.

Quando è iniziato il film è passato il mal di mare ed è stato subito chiaro che tra i 2 trailer passati prima e il film ci correva un abisso di tecnica.

Solo i primi 5 minuti di questo film valgono tutta la filmografia italiota degli ultimi 20 anni punto e basta e non venitemi a rompere i coglioni con quella beneamata merda di Baaria sennò inizio a sputare come un lama attorniato da una banda di ragazzini stupidi.

Adesso arriviamo alla storia, che è l'anello debole, perchè in questo tipo di film tutti devono essere buoni e bravi e, niente più alieni buttati fuori dal portellone di carico in mezzo allo spazio perchè si inquina.

Alert: arrivano gli SPOILERONI, per cui se qualcuno non lo ha visto e lo vuole vedere senza sapere un cazzo di niente, non legga avanti. Uomo avvertito, sono cazzi suoi e non rompe i coglioni al sottoscritto perchè "mamma Attila mi ha detto punti della storia del film e adesso se vado a vederlo mi perdo la sorpresa!" non lo voglio nemmeno prendere in considerazione.

L'idea che si possa andare su un altro pianeta per recuperare materie prime è la stessa su cui si basa anche Aliens e a me piace, sono sempre convinto che la nostra esplorazione spaziale non debba essere ad cazzum, ma deve portare risultati tangibili, ci deve essere trippa per gatti, sennò diviene masturbazione per pupetti di papà senza nerbo la cui maggior preoccupazione è che cardigan indossare per il prossimo corteo in favore della popolazione della Papuasia di cui non sanno bene le ragioni, ma tanto si va. Quello che non capisco è perchè operai, tecnici e soldati non si portino dietro le famiglie, non sia stato impiantato un bel sistema di intrattenimenti per i lavoratori (facciamo solo un esempio, un bel bordello con puttane, per essere espliciti) così da farle rendere di più, il tentativo di terraformare, l'importazione di specie invasive dalla terra (anche solo una pianta acquatica giapponese, di quelle che sopravvivono anche se ti dimentichi di cambiarle l'acqua ogni 6 mesi che stanno massacrando un sacco di laghetti ammmerigani ed europei), così da rendere più "ospitale" alle attività terrestri Pandora, insomma, manca la prima cosa che l'uomo occidentale ha sempre fatto quando si trova in un terreno inospitale: l'inurbazione, alla fin fine è quello che si sta tentando di fare addirittura con la stazione spaziale orbitante...

Mi sembra impossibile che solo gli ammmegani abbiano sviluppato il volo interstellare e abbiano venduto tutte le concessioni di un pianeta ad un'unica corporation; ci sarebbero almeno altre 3 o 4 nazioni con le loro corporation che hanno comprato/rubato i progetti del volo interstellare (come quello della bomba atomica, dai, cazzo) nel giro di un tot di anni (perchè sembrerebbe che siano lì da parecchio) e che mandano le loro corporation a fare altri scavi, visto che l'estrazione di quel materiale sembrerebbe davvero redditizia (si parla di milioni al kg, ma non viene citata -giustamente e furbescamente- la valuta).

La battaglia finale poteva essere ribaltata molto facilmente, in fondo, quando la Weaver parla di sinapsi e cazzate varie sui neuroricettori anche di fronte ai militari, la prima cosa che verrebbe in mente ad ogni essere umano occidentale è usiamo qualcosa che blocchi queste sinapsi, usiamo dei neuroinibenti (tipo il taser, giusto per fare l'esempio più a cazzata) per far sì che la cd "natura" non rompa tanto i coglioni, fine della storia. Siamo in un futuro in cui, a detta del protagonista, ti ricostruiscono i danni al midollo spinale e non riescono a pensare che con un po' di cazzo di energia elettrica di merda puoi mandare in vacca tutto il sistema di comunicazione di merda del pianeta che ti è ostile, ma usi la testa solo per cagare; inoltre, dalla terra probabilmente ti arrivano dispacci probabilmente trimestrali e tu li mandi assieme al coso del cazzo che stai estraendo, sennò con che cazzo di dati fanno le trimestrali gli azionisti? La Weaver sarà stata finanziata da qualcuno della corporation e a nessuno viene in mente neppure sulla terra che dalle informazioni ricevute dal marine con le fregole ne viene fuori una strategia di conquista mica da poco da suggerire al cazzone sfregiato. Ovviamente il marine con le fregole è così pirla da trasmettere fino all'ultimo tutte le strategie per una futura invasione umana dando tutti gli elementi utili per rendere il pianeta innocuo.

Il finale, sì, dai, il finale in cui sono tutti gli alienini blu sotto all'alberello fosforescente che chiedono scusa perchè si ingurgitano gli animaletti della giungletta; mi aspetto sempre il director's cut in cui si vede una flotta da battaglia con armi nucleari, truppe d'assalto vere e proprie, bombardieri pesanti substratosferici partire dalla terra, perchè l'omino occidentale è tutto meno che poco vendicativo. Non è che gli ammmerigani dopo Little Big Horne in cui quel cazzone di Custer si è fatto massacrare hanno preso e se ne sono ripartiti per l'Inghilterra o da qualsiasi altro stracazzo di Paese avevano le loro origini oppure se Pizarro (il condottiero non il calciatore della Roma) oppure Cortes fossero stati sconfitti l'impero Inca o quello Azteco sarebbero sopravvissuti, sarebbe arrivato semplicemente qualcun altro e li avrebbe massacrati bellamente come hanno fatto i due citati.

Comunque, ripeto, il film è da vedere perchè merita davvero spendere i 7-8 eurini e le 2 ore e 40 della propria vita al di là di tutte le minchiate newagiche che contiene e che lasciano il tempo che trovano.

sabato 6 febbraio 2010

L'armata Brancaleone

"L'armata Branca Branca Leon Leon Leon fuit bum" (da canticchiare come il celebre motivetto del capolavoro di Monicelli) ha iniziato il congresso.

Mi piace il caravanserraglio di fenomeni che il buon trattorista di Montenero di Bisaccia ha raccolto attorno alla sua corte dei miracoli a statuto blindato.

Quello che mi piace di più è l'ex PM (vabbé sono tutti ex PM, quello del Uaìno, Pecchèno, per intenderci dai) che ha tutte le caratteristiche del novello Bruto, solo che non me lo vedo ancora un Cassio all'orizzonte prima di Marzo, per cui niente idi e via di falsi ingegneri, assegni e viaggi ammmerigani che il buon Di Domenico sembra aver documentato con foto e quant'altro. E via di micromeghi, travagliati, grillizzati e nostalgici dell'omino di ferro che una volta era il piccolo padre...

Manca solo l'ineffabile baffetto brizzolato dall'occhietto vispo che ha fatto baruffa con il senza macchia trattorato per quattro spicci di rimborso elettorale europeo... ma dai, una così bella amicizia, una così simpatica affinità sui complotti delle scie chimiche, rovinata dal vil denaro...

Denaro... denaro... mumble... mumble... ma allora è tutta colpa del Berluska! Cavolo è sempre colpa di quello là pidduaro, mafiosante, corruttente che ci rovina la diggestione allo Tonino nosssstro! E che ci ha rifilato lo bidone anche al ReàMandrì!

venerdì 5 febbraio 2010

Sentimenti

Per due giorni sono dovuto stare a Milano perchè avevo il plenum in videoconferenza della Grande Multinazionale Bastarda, in cui tutti i simpaticissimi manager sono stati sotto processo "crossmediale", come piace ad un conduttore televisivo, già attore e parlamentare di scarso successo.

Al sottoscritto è andata piuttosto bene, perchè i conti italioti non sono andati malaccio, come già definito in un precedente post, per cui avrà anche il suo bel variabilino (anche se non troppo consistente, per la verità); anche se domani dovrà lavorare perchè uno stracazzo di revisore non si ricorda bene come cazzo erano messe alcune docce di emergenza in un sito industriale e il buon Attila dovrà accompagnarlo per fare da cane da guardia, che questo ci dia l'ISO140001 senza rompere troppo i coglioni.

Verso la seconda metà del pomeriggio finita la tortura, in cui non potevo nemmeno tenere il laptop aperto, perchè sennò ai cazzoni del board giravano, mentre ero fermo sulla tangenziale meneghina a causa dei 4 fiocchi caduti, mi arriva una chiamata sul cellulare ed è il mio omologo spagnolo.

Rispondo, tanto non ho niente da fare, e sento dall'altra parte della cornetta dei singhiozzi. Con la solita delicatezza che mi contraddistingue, ridacchiando chiedo se è un cazzo di scherzo e la risata mi si blocca in gola, sta piangendo davvero, sentire un 38enne con un aria perennemente professionale che piange al telefono è una di quelle esperienze di cui avrei fatto volentieri a meno.

La situazione degli immobili spagnoli è un completo disastro, lui non prenderà alcun bonus, ma quello è il meno, perchè rischia il culo ad ogni passo ed ogni passo non può che essere un disastro, perchè, in questo momento, il mercato è compromesso, non c'è alcuna possibilità di sviluppo e gli immobili non valgono nemmeno un decimo del valore per cui sono stati messi in portafoglio dalle società veicolo. Un'apocalisse è dire poco. Il bello è che "Quello là", come chiama lui il premier tanto ammirato da Bertinotti & Co, oltre a non aver la più pallida idea di come uscire da questa empasse, asserisce che non ci sono problemi e tutto si risolverà a breve, con una disoccupazione al 20% e il Santander che giudica la maggior parte dei propri mutui alla pari della merda.

Io davvero non so cosa rispondere e spero dentro di me che la telefonata finisca il prima possibile, soprattutto per un motivo, dentro di me c'è una lotta assurda. Da una parte l'empatia verso un collega con cui ho un ottimo rapporto dal mio arrivo nella Grande Multinazionale Bastarda mista ad un'impotenza effettiva per quanto riguarda il prospettargli una soluzione; dall'altra una sorta di tripudio per l'ammissione che 2 anni di merda mangiata perchè "la Spagna cresce del 20%" annuo e l'Italia del 3%" dal 2006 al 2008 sono scomparsi, le urla belluine con cui alcuni membri del board commentavano i dati di crescita nel Belpaese a confronto con le "nuove economie europee" si sono trasformati in elogi all'oculatezza degli investimenti, la minaccia di disinvestire tutto il patrimonio in Italia per trasferirlo in Paesi a maggiore rendimento viene considerata come una barzelletta che si raccontavano così, come una stronzata qualsiasi.

Io mi sento una merda perchè questo sentimento di rivalsa mano a mano che va avanti la telefonata, diviene sempre più forte. Cerco qualche parola di conforto che, spero, non suoni falsa, intanto la neve scende e noto una tizia piuttosto carina sul SUV alla mia destra, così da disastrarmi da questa sorta di "felicità" malata.

Per fortuna la telefonata si conclude e io posso ritornare ad ascoltare quanto schifo hanno fatto i listini nel silenzio assordante della neve che scende in tangenziale.

Ancora adesso continuo a sentirmi una benemerita merda.

giovedì 4 febbraio 2010

La Merda: quando arriva arriva!

Come ho già detto in un post precedente, sono sicuro che Di Pietro non sia stato al centro di alcun complotto, come che Ciancimino Jr stia sparando un po' di cazzate ad minchiam e che Andreotti non ha baciato nessun picciotto sulla bocca.

Però è divertente vedere come uno si comporta quando la merda gli arriva addosso, soprattutto se arriva da un suo ex socio che gli ha scritto lo statuto "privato" del partito non perde occasione per sputtanarl, così aggratis.