martedì 8 settembre 2009

Mike

E' morto Mike Bongiorno.

La prima cosa che ho pensato è: se ne è andato via un altro pezzo della mia infanzia. E' una merda di discorso egoistico, ma è davvero la prima cosa che ho pensato.

Quando ero alle elementari, ero tutto contento che mi venisse la febbre, così potevo vedere per intero Bis e non mi perdevo l'inizio... ovviamente riuscivo a risolvere un rebus su 4 e mai quello finale.

E un'altra immagine è tutta la famiglia schierata a vedere uno dei suoi Quiz serali (addirittura con l'uomo ancora alla RAI), cosa che non succedeva nemmeno per le partite di coppa, in quanto mia nonna non presenziava (alla Nazionale sì, forse farò un giorno farò un post sui mondiali dell'82).

In ogni caso è una sensazione davvero "strana": a pensarlo negli ultimi spot della compagnia telefonica con Fiorello la notizia della dipartita sembra irreale.

16 commenti:

Admiral Benbow ha detto...

io avevo il gioco da tavola di Bis....spaziale, ci rigiocherei ancora potessi!

Attila ha detto...

Ma sai che ce lo avevo anche io... era un must all'epoca ed anche uno dei pochi giochi da tavola ispirati a programmi televisivi davvero giocabile!

Yossarian ha detto...

Se n'e' andato anche un pezzo della mia di infanzia.

Nel mio caso legata a Rischiatutto e a Sabina Ciuffini.

Era una delle poche cose che mi lasciavano vedere 'dopo Carosello'.

La Ciuffini fu uno dei primi turbamenti della mia puberta'.

Insieme a Donna Summer che all'epoca era una gran topona, anche se la sua musica mi faceva abbastanza spetazzare.

A me Nonno Mike e' sempre stato molto simpatico, anche quando negli anni 70 era il bersaglio dei 'tromboni' di sinistra.

Via, la smetto qui se no mi viene una lacrima.

PS & OT domani ho un meeting. Attila, toglimi una curiosita': cosa ne pensi dei meeting aziendali? E se come me li odi, quanto li odi, diciamo da 1 a 10, dove 10 rappresenta il massimo della rottura di maroni?

Attila ha detto...

@ Yoss: Per me è stata Susanna Messaggio...

Per quanto riguarda i meeting aziendali, sono una grandissima rottura di maroni. L'unica cosa positiva è che, se si fanno in un posto dove posso accedere alla rete (e non nella sperduta malga montana o in mezzo al deserto), posso trincerarmi dietro al notebook e andare a zonzo attraverso internet per un tot di tempo con la scusa di dover controllare le mail e rispondere a casini vari, fino a che qualcuno non mi pone qualche quesito e io rispondo che stiamo valutando le differenti soluzioni (qualsiasi sia la domanda, la risposta corretta è sempre la stessa), tornando tosto al mio cazzeggiare.
Se poi non ci sono le grandi topone del marketing, la/e serata/e diventano una specie di processione filippina con tanto di autoflagellazione, in cui tutti fanno a gara a chi si lamenta di più della crisi.
Ovviamente, se manca la connessione, finisco il meeting nelle condizioni di un dissidente che negli anni '70 si passava un tranquillo weekend alla Lubjanka...

essere disgustoso* ha detto...

una persona che ha sofferto molto, il povero mike.
tre volte, è stato sposato tre volte. l'inferno gli sembrerà una passeggiata.

detto questo, dicono che voleva diventare senatore a vita. non ho nulla contro mike ma, francamente, avere un senatore a vita americano, biondo e juventino mi avrebbe fatto girare le palle.
senza considerare che c'è gente che ha migliorato la società molto più di lui: antonio zichichi, umberto eco. o hugh hefner.

e poi, come se il parlamento non fosse abitato già da troppi venditori di tappeti.

@yossi
la sinistra ha attaccato mike bongiorno? mi è nuova. quando? e soprattutto, perchè? so che, 30 anni fa, umberto eco o non ricordo chi dedicò un libro al linguaggio di mike bongiorno ma era più accademia che critica.

non so di polemiche su mike bongiorno, se non quelle nell'ultimo anno.

Yossarian ha detto...

"Per me è stata Susanna Messaggio..."

Ottimi gusti sciur Attila :-)

finisco il meeting nelle "condizioni di un dissidente che negli anni '70 si passava un tranquillo weekend alla Lubjanka.."

ROTFL

@Essere Disgustoso

Ma, piu' che un attacco, era stato oggetto della celeberrima 'fenomenologia di Mike Bongiorno' di Umberto Eco, che lo rappresentava come la summa della banalita'e dell'italietta piccolo borghese e teledipendente.

E naturalmente, ora a sinistra piangono lacrime di coccodrillo e lo indicano come un grande della tv.

Tutto perche' negli ultimi anni aveva litigato di brutto con il Lider Maximo.

Se no, per la sinistra, sarebbe rimasto un volgare teleimbonitore.


@Attila

Tu che ne dici Attila? Ho visto che su questo aspetto hai glissato nel post.

Attila ha detto...

Effettivamente, tutto il bailamme intellettualoide (a parte Il Nome della Rosa, tutta la fuffa di Eco la considero meno degli urlacci di una zitellona a cui hanno fregato le bustine del tè alle 16:50) contro il presentatore, additato come la summa di tutte le vergogne della Penisola, mi è sempre sembrato un "salviamo il tempio dagli infedeli", un po' come adesso si scagliano contro il nozionismo di "Chi Vuol Essere Milionario". Il business della kultura ce lo avevano in mano loro e guai a chi glielo toccava, adesso si chiama marketing, allora si chiamava "difesa del patrimonio culturale".

D'altra parte erano gli stessi che appoggiavano la "rivolta giovanile" a base di 6 politici ed "evviva la rivoluzione culturale" (che in Cina era già considerata una grandissima sciagura, in quanto si erano accorti che era una minkiata di proporzioni bibliche), che ha trascinato fuori dal "nozionismo" la nostra scuola, per trascinarla nella situazione paradossale in cui si trova oggi e che gli stessi "intellettualoidi" bollano come "sfasciata".

Ovviamente, appena l'alfiere del cavaliere oscuro si è scostato (oppure è stato scostato) dalla summa di tutte le nequizie, ecco che è diventato il nuovo paladino di tutto ciò di bello che vi era nel "radioso passato vandalizzato dalla becera e meschina opera del Nemico dell'Umanità".

Nel post ho voluto apposta glissare da questo aspetto, perchè sono un cazzo di bieco egoista e la prima cosa che mi è venuta in mente sono stati i ricordi personali legati ai suoi programmi.

essere disgustoso* ha detto...

poi mi sono informato meglio: sì, fenomenologia, tagliente ma, per qualche passo che ho letto in giro, azzeccata.

si fondava più che altro sul linguaggio utilizzato, basso-mediocre, che non metteva il pubblico in soggezione rendendolo amato e bla bla...

mi dispiace attila ma, su eco in generale, dissento: mi sembra assolutamente riduttivo presentarlo come una vecchia isterica: non è giorgio bocca che scrive sempre gli stessi tre articoli.
anche tralasciando il nome della rosa (a proposito, nel caso non l'avessi mai letto consiglio il pendolo di focault, a te che odi i complottisti), leggo le sue bustine all'ultima pagina de l'espresso da anni e, tranne qualche rara eccezione, non riesco ad essere in disaccordo con lui.

o forse lo ammiro così tanto solo perchè, sull'espresso, si alterna a eugenio scalfari.

essere disgustoso* ha detto...

ah, e non scrivere più che i quiz sono cultura. altrimenti dovremo dire che quella di minzolini è informazione.

riguardo alla scuola, è vero che la sinistra voleva il 6 politico ma, al governo, non c'era la sinistra. e, francamente, quale rivoluzione culturale c'è stata, in italia, con i democristiani al governo per 40 anni?

anche se, in ogni caso, trovo legittimo e sensatissimo che la scuola formi degli incapaci analfabeti senza rispetto per le istituzioni: qualcuno dovrà pur governare questa nazione, un giorno.

Thomas Morton ha detto...

Sì, parlare di demonizzazione della intellighentia di sinistra solo per un testo scritto da Umberto Eco negli anni '70 mi sembra esagerato, anche perché Eco si limitava a dire, bonariamente, che Bongiorno rappresentava la mediocrità in cui gli italiani amavano specchiarsi, il che non mi pare proprio sbagliato.

Comunque a me piacciono anche i quiz di Gerry Scotti, e sono (credo) di sinistra. Ho qualcosa che non va?

essere disgustoso* ha detto...

intendevo che, se voglio farmi una cultura, mi leggo un libro, non accendo la televisione in cerca di quiz.

se parliamo di nozioni, al massimo si possono confrontare i quiz con la settimana enigmistica.

comunque, non capisco questo vittimismo culturale: escludendo dal discorso la scuola pubblica (ebbasta a dare sempre e solo la colpa ai comunisti: ma i democristiani, che hanno sempre innalzato i valori dell'antifascismo, non c'entrano mai?)
anche la destra ha avuto i suoi montanelli e i suoi d'annunzio, nel novecento.
certo, capisco che nel contemporaneo è un po' più difficile con feltri, moccia e i vanzina, ma non mi sembra il caso di disperarsi: basta pensare a padellaro.

Attila ha detto...

Secondo me state facendo un po' di confusione, la stessa che è stata fatta montare contro Mike e la televisione negli anni '70: un quiz serve a stimolare la fame di conoscenza (esempio: cosa aveva tiene in mano la Madonna del Cardellino di Raffaello? Questo mi fa andare a rivedere l'opera e a notare i vari particolari e poi potrò approfondire il simbolismo, se ne ho voglia), serve alle persone che non possono campare di "kultura" (perchè la "kultura" soprattutto in uno stato dalle radici profondamente contadine come l'Italia è sempre stato un mestiere per pochi e ha sempre reso bene) di avere un primo accesso al sapere, o a stimolare la fame di conoscenza se già acculturati di base (o anche con una preparazione non specifica sull'argomento).
E' sempre stato piuttosto facile pontificare da una posizione di indubbio privilegio sulla pochezza di chi non ha la possibilità di vivere di lettere e, da sempre, il professor Eco continua a farlo, non rendendosi conto che è della generazione dei Gianeustachio con pensierini deboli dal radioso futuro e che tutto quello che reputava giusto e buono (tipo la rivoluzione culturale) era Merda, non rassegnandosi al fatto, perchè è sempre il mondo che sbaglia.
Anche io ai primi anni delle superiori leggevo Eco e gli altri maitre a penser degli anni '70-80 e prendevo come oro colato tutto quello che scrivevano, ma adesso mi rendo conto che tutta quella gente (di dx di sx, cazzo me ne frega del colore politico, i colori politici di chi scrive fanno bene solamente al loro portafoglio) erano solamente delle "Veline (inteso come sgallettate che sgambettano a striscia la notizia) della cultura".

Per quanto riguarda la DC, era il partito del lasciar vivere: qualcuno faceva casino e loro gli davano corda, se fosse stato per i democristiani avremmo ancora la Scala Mobile e l'inflazione a 2 cifre abbondanti. Meglio la tranquillità che le proteste, è stato sempre il motto della Balena Bianca.

Il quiz non è cultura (la stessa definizione di cultura è assai difficile, chi decide che quel libro è cultura e quell'altro è spazzatura?), ma può farti avvicinare alla conoscenza. Certamente Mike ha avvicinato alla conoscenza molte più persone di un letterato palloso come Magris (faccio un esempio a caso); ovviamente Piero Angela ha fatto e sta facendo molto di più, ma fa programmi diversi (sfido chiunque a propinarsi ogni sera il buon Angela o il di colui pargolo; anche se adoro History Channel, dopo 4 orette di visione, mi si riempiono le scatole), che possono essere perfettamente complementari.

Certamente il Mercante in Fiera (anche se la tizia nera ha un bel paio di argomenti) o Sarabanda non possono essere considerati Quiz.

Quando mi parlano di "governo degli analfabeti", mi viene sempre in mente che un professorrone che giudicava "bamboccioni" chi non poteva permettersi di uscire da casa, ha cannato in maniera brutale il calcolo delle aliquote locali e l'ho sentito molto bene nel portafoglio questo "errorino". Al di là che adesso c'è un altro professorone che con la scusa della crisi ci sta propinando la più intensa pressione fiscale degli ultimi 10 anni (prima no, ci siamo pagati l'Europa e qualcuno avrebbe dovuto "tornare quei soldi", sì, eccome no). Excursus: io, se fossi stato in Repubblica, avrei fatto al giovine premier bello e capelluto solo quest'ultima domanda, che magari era un tantino + interessante di quelle sulle troie e non credo mi sarei nemmeno preso nessuna querela- Fine Excursus.

Probabilmente rientro anche io in quella galleria di "uomini medi" di cui parla il buon Umberto nella sua "Fenomenologia" (mi sono letto anche quella tempo fa), per cui possono tranquillamente ascrivermi tra gli "ignoranti" (di questo non ho mai dubitato).

Yossarian ha detto...

Eco non ha proprio niente che non va, a parte il Pendolo di Focault che non riesco a leggere e mi annoia.

Eco mi piace molto, ed e' forse uno dei poche 'veri' intellettuali in Italia e soprattutto a sinistra.

Anzi, direi che la sua analisi del fenomeno tv e Bongiorno, era all'epoca, intelligente, ardita e in anticipo sui tempi, che gli hanno dato ragione. Oltre a essere godibilissima da leggere. Come quasi tutto quel che scrive Eco.

Naturalmente, qualcuno in cerca di bersagli ideologici, ha pensato bene di appropriarsi di quel testo e di usarlo a fini ideologici.

Perche' in Italia bisogna sempre creare mostri 'comunisti', o 'fascisti', o privi di cultura etc etc.

Per poi, magari, riciclarli come santi quando torna comodo.

Thomas Morton ha detto...

Umberto Eco, che all'epoca se non sbaglio in Rai ci lavorava, fu l'artefice della presenza di John Cage, in qualità di concorrente esperto di funghi (vinse 5 milioni di lire), al quiz "Lascia o raddoppia", dove si esibì anche in un concerto per caffettiere.

Al di là delle prese in giro (e poi insomma, tutto si può dire ma non che Mike fosse un'aquila) non mi sembra un modo per demonizzare la tv.

Anzi, Eco è dello stessa combriccola cui apparteneva Guglielmi, il direttore della mitica Rai 3, il quale amava dire che "in tv tutto è cultura, tranne la cultura", parole da incidere sul marmo.

Poi io Eco lo apprezzo molto, tranne quando fa il semiologo, che quella è una pseudo-scienza bella e buona.

essere disgustoso* ha detto...

d'accordo per lo stimolo della cultura, non reputo il quiz una cosa sbagliata, anzi, ma nella mia famiglia non ho mai visto nessuno prendere un'enciclopedia e approfondire la domanda. al massimo qualcuno si prodiga in una scontata ironia tra cardellino ed ermellino.

tendo a catalogare il quiz come un ibrido tra cultura ed intrattenimento, come piero angela quando manda i servizi con il figlio. e comunque, la madonna del cardellino in mano stringe un manuale di tecniche anticoncezionali per corpi celesti.

più che idee confuse è che su mike bongiorno, fino a ieri, neanche immaginavo tutte queste sottotrame politiche: in fondo è stato partigiano in italia, da americano, e non lo reputavo attaccabile dal punto di vista ideologico dato che, sotto quel punto di vista, si è fatto sempre i cazzi suoi.

in ogni caso, non mi reputo un intellettuale ma i pezzi di umberto eco li finisco tutti. ed è dell'ottimo materiale, quando non sai con cosa masturbarti.

Attila ha detto...

Per la masturbazione consiglio di mettere un libro di Pansa e uno di Bocca aperti uno di fronte all'altro... entrambi fanno dei pipponi memorabili sul periodo della "Resistenza", uno da una parte e uno dall'altra, in Dolby Stereo!