Domenica sera ero in una nota località turistica dell'Alto Adriatico che può essere definita ad alta gradazione di vita serale con Dolce Metà e Piccolina, diversa dalla nota località turistica adatta ai bimbi con bassa gradazione di vita serale in cui siamo usi andare negli ultimi tempi (dove ho anche la casa al mare e il motoscafino, perchè l'Ingegnere e la Maestra sono innamorati di quel posto e sta a soli 20 km dalle rispettive abitazioni sull'Azure River).
Premettiamo 2 cose: la prima è che non porto la fede al dito, non perchè non voglia dimostrare di essere sposato (sono più fedele di un San Bernardo, mi manca solo la fiaschetta di cordiale a tracolla...), ma perchè ho visto troppa gente perdere dita sul posto di lavoro per quel cazzo di anellino di merda; la seconda è che, la domenica sera, se siamo fuori, ceniamo tutti e 3 a gelato (ovviamente gelato naturale allo yogurt per la Piccolina, mentre farcito per i più adulti, che tanto poi siamo in palestra tutti e due durante la settimana), facendo a turni, io e la Dolce Metà, nel mangiare il gelato, perchè, mentre uno mangia, l'altro nutre la belva o la intrattiene.
Insomma, eravamo seduti presso i tavolini del bar all'aperto e, visto che io sono più veloce ad ingurgitare cibo, il primo turno nutrizionale è della Dolce Metà, mentre io imbocco la Piccolina. Orbene, avevo scordato un particolare, la Dolce Metà non è proprio una scheggia con il cucchiaino del gelato, insomma, riesce a farlo durare più di 1 ora, contro i miei 3 minuti e 40 secondi netti cronometrati e anche la Piccolina, con i suoi 18 mesi scarsi, è più veloce.
La Piccolina ha una passione gagliarda per il gelato, per cui non occorre nemmeno il bavaglino quando la si imbocca, tanto non si sporca quasi nemmeno le labbra, tanto ne va ghiotta. Morale: dopo circa 10 minuti finiva la sua porzione. A quel punto cominciava a reclamare la sua libertà, che consisteva nel andare raminghi per la zona pedonale verso qualsiasi cosa assomigliasse ad un sasso, ad una fontana o a qualcosa che facesse un moderato casino.
A questo punto arrivava il mio turno al gelato e la Dolce Metà, appena ad un quarto del suo, si alzava e portava la belva presso la fontana poco distante, giusto per lasciare a me i 3 minuti e 40 secondi netti da dedicare alla nutrizione. Puntualmente tornavano dopo 3 minuti e 42 secondi, lasciandomi anche lo spazio per la digestione... (per chi non lo avesse capito, è ironia)
A quel punto la Piccolina era tutta sotto la mia custodia per i successivi 45 minuti.
Ehm, c'è un altro particolare di cui non ho fatto menzione, la nota località turistica è meta di vacanzieri sia nordeuropei che esteuropei ed ovviamente anche di vacanziere (insomma con 2 cose in più ed una di meno, non è che devo fare il disegnino, vero?).
Ora, la Piccolina, oltre che camminare cercando sassi, fontane e cose che fanno casino, è usa piantare gli occhioni blu e indicare le persone che la colpiscono con un "ghhh" atto ad attrarre l'attenzione e sappiamo benissimo che le giovini fanciulle del nord e dell'est vestono (per quel poco che mettono addosso) quasi esclusivamente di colori sgargianti o di bianco.
Bene, dopo aver raggiunto la fontana di cui sopra, iniziava ad indicare come una forsennata gruppi di fanciulle poco vestite, accennando anche ad un "ciao ciao" con tanto di manina e queste, rispondevano, per fortuna fuori dalla vista della Dolce Metà che mi avrebbe crocifisso in area pedonale istantaneamente se avesse assistito.
Insomma, non ho mai abbordato tante pollastre discinte in meno di 40 minuti (ricordate che ne avevo 45 a disposizione prima di venire scotennato in caso di sbagliato tempismo) come Domenica sera.
Tutti dicono che il padre single ha molto appeal e cazzi e mazzi, io non ci avevo creduto mai per un cazzo, invece mi sbagliavo, davvero, sarebbe stato veramente facile l'altra sera avere un appuntamento con una qualsiasi delle tizie fermate dalla Piccolina, non scherzo manco per niente.
Cioè, capitemi, per 40 minuti ho vissuto il sogno di ogni stracazzo di ventenne, tutto perchè la Piccolina indicava le pollastre e faceva loro i sorrisoni...
Ovviamente, ogni giuoco è bello quando dura poco, per cui, dopo 44 minuti e 30 secondi, tornavamo dalla Dolce Metà. Che l'orologio è fondamentale nella vita ed il tempo è tutto fuorchè relativo!
Control Freak: Anatomia di uno SBRAGO
23 ore fa