martedì 20 aprile 2010

Afghanistan vs Italia

Ieri ho avuto per tutto il giorno il mio augusto culo sulla graticola, ma, visti i conti degli immobili Italia vs tutta l'Europa dei "furboni 2.0" (Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda, UK, Paesi dell'Est...) sono uscito anche da questo board fiume intatto, anzi con dei finanziamenti per futuri nuovi progetti che, francamente, non mi sarei aspettato nemmeno nei sogni più libidinosi, quale entrare per caso durante i saluti finali di un convegno di donne bisessuali assatanate (non so se ho reso l'idea). Comunque non ho avuto il tempo fisico di fare nulla, a parte andare a dormire.

Ma fino ad adesso ho parlato solo di cazzi miei, passiamo al post odierno.

Durante il weekend sono stati liberati i 3 tizi in Aghanistan e lì, dopo aver letto un po' di discussioni nei vari blog durante la scorsa settimana, mi è subito venuto in mente un "paragone sulla giustizia" tra il nostro Belpaese e la terra dei sassi e dei papaveri da oppio.

Immagino che 3 tizi mettiamo francesi, che fanno i volontari mettiamo all'Aquila per aiutare la ricostruzione, vengano messi in galera, perchè, nella struttura in cui operano vengono trovate delle armi riconducibili alla mafia.

Ovviamente verrebbero tradotti in carcere come è successo ai 3 italiani. Per cui non ci sarebbe nessuna differenza.

Il magistrato che ha richiesto la perquisizione e il mandato di cattura non svelerebbe subito per cosa siano stati incriminati, per non recare danno alle indagini, per cui ci troveremmo, nei primi giorni, nella medesima situazione degli italiani.

Poi ci sarebbe la conferenza stampa del magistrato e dei carabinieri che illustrerebbero le armi ritrovate, il posto in cui sono state ritrovate e per che cosa sarebbero potute servire, per cui ci sarebbe anche la spiegazione dell'arresto operato nei confronti dei 3 francesi, un po' come è successo in Afghanistan, magari mandando il video della perquisizione, per fugare dubbi. Non notiamo grandissime differenze.

Mettiamo che, ipoteticamente, l'organizzazione che gestisce il Centro sia anch'essa francese, per cui il presidente dell'ONG protesti vivacemente con il proprio ministro degli esteri e chiuda il Centro. Nemmeno qui le due situazioni differiscono.

I 3 francesi vengono portati in un carcere sovraffollato, in cui le condizioni di detenzione sono particolarmente "provanti". Qui, stando ai primi racconti dei 3 italiani, troviamo qualche differenza, in quanto loro dicono di essere stati trattati bene, tenuti in una prigione dignitosa con cibo dignitoso.

A questo punto ipotizziamo che Sarkozy intervenga e, con una lettera e un paio di telefonate, chieda al Berluska la liberazione dei 3 francesi in quanto le accuse sarebbero false e sarebbe tutta una montatura. Nessuna differenza in questo aspetto, rispetto a quanto successo nella vicenda dei 3 italiani.

Il Berluska, a questo punto, promette di interessarsi al caso, come ha fatto il presidente Karzai. Nessuna differenza, fino a questo punto.

Il problema nascerebbe nel momento in cui l'ANM insorge dichiarando che il premier sta producendo indebite pressioni contro un magistrato e che sta poratnedo il suo attacco contro l'istituzione magistratura attentando ad all'indipendenza sancita dalla Costituzione. A questo punto il CSM produrrebbe una nota in cui si biasima il comportamento del Berluska. Di Pietro insorgerebbe istantaneamente strepitando contro un regime che si fa beffe della carta costituzionale, portandosi dietro tutto il resto dell'opposizione e, assieme al cd "popolo viola", indirebbe una manifestazione oceanica in piazza del Popolo a Roma per protestare contro il fascistello che vuole condizionare la magistratura libera e democratica, contro i valori fondanti della Patria. Repubblica delinerebbe un quadro a tinte fosche sulle indebite pressioni e i 3 francesi sarebbero raffigurati costantemente come dei loschi figuri che non si sa bene cosa facessero a L'Aquila, con tanto di testimonianze di altri volontari. Il "popolo delle carriole" manifesterebbe in quanto il Ministero degli Interni non ha vigilato a dovere sulle organizzazioni che hanno preso parte alla ricostruzione.

In tutto questo i 3 francesi rimangono in carcere.

Dopo qualche giorno inizia a sorgere qualche dubbio sull'effettiva responsabilità dei 3 francesi a riguardo delle armi, potrebbero non essere stati a conoscenza di questi oggetti. A questo punto, il magistrato, che ormai ha ricevuto una certa notorietà, indirebbe una conferenza stampa in cui spiegherebbe che "ci sono prove inconfutabili sulla responsabilità degli indagati" e chiederebbe la prosecuzione della carcerazione preventiva per evitare il pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. In tutto questo i 3, accusati di reati di associazione mafiosa, sarebbero soggetti al carcere duro.

Andiamo avanti di un mese, in cui i 3 sono in carcere, e il magistrato, alla prima udienza, chiede una surplus di indagine di 1 anno, in quanto le prove sono talmente inoppugnabili che ha bisogno di un ulteriore anno per tirarle fuori.

Dopo questo ulteriore anno di carcere si "scopre" che i 3 sono innocenti e vengono rimandati a casa loro e il magistrato scende in politica perchè è stato vilmente ed indebitamente vessato da una parte politica che vuole imporre alla Nazione un regime corrotto e liberticida.

Domanda: in quale dei due Paesi preferirei essere messo in carcere indebitamente?

14 commenti:

Yossarian ha detto...

Guarda Attila, mi hai preceduto di un paio di giorni.

Sono d'accordo in linea di massima.

Anch'io avrei da dire qualcosa sullo stesso tema con un'angolazione diversa.

Ci pensavo da qualche giorno, quando ho letto della liberazione dei "santi".

Ti offendi se domani o dopo metto mano anch'io alla cosa?

Ovviamente ti citero' per correttezza.

Attila ha detto...

Yoss e me lo chiedi?

Guarda, appena ho saputo della liberazione lampo, mi è venuto in mente lo scambio di opinioni su Londonalcatraz e sulle vesti stracciate perchè i tizi erano finiti in galera in un Paese corrotto e brutale...

prostata ha detto...

Il paragone non regge: i tre italiani sono stati sequestrati. /ironia off

A parte gli scherzi, credo che una differenza possa stare nel fatto che l'Italia è considerata una democrazia consolidata (ah già, non è considerata una democrazia, vabbè, facciamo finta), mentre l'Afghanistan, e di conseguenza tutte le sue istituzioni, un po' meno. Poi ci sarebbe l'enorme prestigio conseguito negli anni da San Gino, superiore a quello della sconosciuta organizzazione francese dell'esempio. Infine, un solo anno di indagini mi pare poco realistico...

edmondantes aka leftheleft ha detto...

magnifico!

essere disgustoso* ha detto...

in ogni caso, entrambe sono preferibili ad abu ghraib.

edmondantes aka leftheleft ha detto...

in ogni caso, spesso sembra che il nostro sistema giuridico sia più simile a quello di paesi Komunisti come cuba, corea del nord, cina.

Attila ha detto...

@ED*: Ad Abu Ghraib ci sono stati meno casi di suicidio rispetto a varie carceri italiane...

@Left: Il nostro sistema giuridico non assomiglia a nessun altro nel globo terraqueo... il concetto di "organo di autogoverno" è... dai "organo dei autogoverno"... è una cosa talmente assurda da non poter essere nemmeno definita!

essere disgustoso* ha detto...

be', se ti riferisci a teramo, vero.

SCIUSCIA ha detto...

"in ogni caso, spesso sembra che il nostro sistema giuridico sia più simile a quello di paesi Komunisti come cuba, corea del nord, cina."


Ti sbagli: in quei paesi la gente ce la mettono, in galera.

edmondantes aka leftheleft ha detto...

Ti sbagli: in quei paesi la gente ce la mettono, in galera

non posso che darti ragione camerata/compagno S aka SS. Bei tempi quelli dell'accordo molotov-ribbentrop vero?

SCIUSCIA ha detto...

Non fu un accordo, fu un patto.

Che il nemico nazista e traditor non rispettò per viltà.

edmondantes aka leftheleft ha detto...

Non fu un accordo, fu un patto.

patto = n.m. [pl. -i] 1 accordo fra due o più parti;

questa precisazione mi fa tornare in mente quando Lucia Annunziata chiese a Romano Prodi perchè in campagna elettorale avesse detto che avrebbe aumentato non so più quale tassa e se non ritenesse che tale uscita fosse stata uno sbaglio.
Lui precisò che non si trattava di uno sbaglio ma di un errore di comunicazione.

Ma forse tu hai capito:

accordo= ( mus.) combinazione armonica di più suoni emessi simultaneamente

associandolo alla nota partitura scritta a due mani da Carl Orff e Aleksandr Vasil'evič Aleksandrov

SCIUSCIA ha detto...

Nulla di così complesso. Semplicemente, il nome storico di quella roba è "Patto Molotov-Ribbentropp", a volte chiamato anche "Patto Hitler-Stalin".

Sono certo che Yoss apprezzerebbe la mia precisione storica ^^ .

Anonimo ha detto...

Sono certo che Yoss apprezzerebbe la mia precisione storica ^

Infatti caro il mio bolscevico, apprezzo assai.

:-)

Yoss sloggato.