martedì 29 giugno 2010

Le urla di chi è Zito

Qualche giorno fa è stata pubblicata sul Corriere questa lettera del padre dell'ing. Bruno Zito, in galera preventiva da 4 mesi per l'inchiesta su Fastweb.

Come ha già fatto Pierluigi Battista sempre sulle pagine del giornale di via Solferino, anche io mi interrogo su cosa sia diventata la custodia cautelare in questi ultimi 18 anni.

Dalla stagione di Mani Pulite in poi, la custodia cautelare in carcere è lo strumento con cui la Santa Inquisizione Magistraturale porta avanti le sue battaglie contro i malvagi corruttori.

Ormai le garanzie costituzionali non valgono più un cazzo, rispetto alla necessità di far valere un concetto di giustizia che sotterra ogni diritto, anche il più elementare come può essere la libertà, in quanto bene supremo a cui assurgere.

Dagli obsoleti libri su cui ho studiato nei miei anni di Università, leggevo che, per poter incarcerare preventivamente una persona, bisogna che ci fosse un pericolo di fuga o la possibilità di inquinamento delle prove; adesso ci può essere "uno stile di vita antigiuridico degli indagati" e "l'atteggiamento di totale chiusura all’ipotesi accusatoria" a far rimanere in carcere una persona (per quanto possa sembrare antipatica all'opinione pubblica, non è che l'antipatia cancelli i diritti costituzionali più elementari, perchè anche Matteotti era antipatico ad una certa opinione pubblica, non dimentichiamocelo), come se un tizio, per uscire dal carcere, dovesse essere d'accordo con il suo accusatore anche se non lo è, oppure dovesse vivere secondo i dettami di questo.

Stiamo diventando una cazzo di Germania Est di merda fuori tempo massimo perchè quattro fessi con un cazzo lenzuolo nero ridicolo intorno al culo vogliono essere i protagonisti di una stramerda di reality in cui giocano come degli stronzi a misurarsi il loro misero cazzetto su chi riesce ad essere più inflessibile contro chiunque possa fargli avere una misera paginetta con intervistina su un qualsiasi cesso di giornalino con delirante editorialino celebrativo idiota annesso che, tanto, a loro non gli si può fare un beneamato cazzo perchè hanno a parare il loro lardoso culo di merda un "organo di autogoverno" che gli darà sempre una stracazzo di ragione, oltre ad avere una sostanziale impunità per quanto riguarda la responsabilità civile, anche se, in un referendum, gli italioti aveva votato per l'abrogazione di questa immunità di merda, solo che nessuno se lo ricorda.

Intanto quelli marciscono in galera e gli scribacchini continuano ad beatificare il sacro fuoco di quei coraggiosi che combattono contro le ingiustizie della nostra penisola...

7 commenti:

Anonimo ha detto...

'atteggiamento di totale chiusura all'ipotesi accusatoria' capisco cosa vuol dire (...mi immagino il dialogo
-allora, sei stato tu a...
-no.
-dimmi la verità, sei stato tu?
-le dico di no
-e allora via in carcere fino al processo...che sei bugiardo!)
ma 'stile di vita antigiuridico' cosa vuol dire?
proprio, semanticamente, che non lo capisco.
grazie.
fre.

Yossarian ha detto...

Attila, mi ricordo che negli anni 70 la sinistra si batteva contro la custodia cautelare "indiscriminata" indicandola - giustamente - come elemento tipico dello stato di polizia.

Mi ricordo dibattiti, manifestazioni e il film con Sordi "detenuto in attesa di giudizio".

Sono agghiaccianti.

Yossarian ha detto...

Scusa, ho cancellato inavvertitamente un pezzo del finale:

dicevo, oggi invece a sinistra nessuno alza la voce, nessuno osa bisbigliare contro una pratica da Saddam Hussein e anzi, vai di cappio.

Quella lettera e' agghiacciante.

Sono agghiaccianti.

essere disgustoso* ha detto...

"uno stile di vita antigiuridico degli indagati" e "l'atteggiamento di totale chiusura all’ipotesi accusatoria" in effetti mi sono nuove.

cioè... ma veramente?

Titaniumx7 ha detto...

Completamente d'accordo... magistrati che poi non riescono a provare nulla e con l'unico risultato di avere rovinato la vita e la reputazione di una persona.

leftheleft ha detto...

delirante!
veramente! gente che tiene in galera altre persone perchè non gli danno ragione.

Questi signori non hanno capito che sono unicamente "impiegati statali" non i Sacerdoti del Culto della Dea Bendata.
Credono di essere gli inviati del Bene sulla Terra e sì sa che, a chi ha un mandato Divino, tutto è concesso.
E' una classe inamovibile, non sono direttamente legati a processi economici, guadagnano molto bene, non sono eletti, vinto il concorso sono quasi intoccabili e rispondono solo più a meccanismi interni.

Riforma della giustizia subito.

Attila ha detto...

La cosa che mi fa più paura è, oltre al finire in galera, così, senza ragioni plausibili, quello che questo andazzo fa fuggire gli investitori stranieri e incoraggia le aziende ad traslocare in altri paesi, in cui la certezza del diritto non sia così opinabile.