mercoledì 2 dicembre 2009

Brevità

Alle volte mi chiedo come venga calcolato il tempo...

Per me 6 anni sono un tempo lunghissimo... in 6 anni la mia vita è cambiata di brutto.

Se penso che 8 anni ho iniziato a lavorare veramente con un Co.Co.Co da 400 euro scarsi al mese (e un giorno racconterò questa esperienza, che, da un certo punto di vista - non quello delle mie magre economie-, è stata eccezionale) e mi vedo in questo momento, in cui viaggio sul Trattore nuovo (che, ahimè, non è come quello che mi ha letteralmente salvato il culo, in quanto la casa con la stella ha introdotto alcune cagate e tolto alcuni particolari a cui mi ero affezionato), sembra che siano passate 2 ere geologiche.

Come al solito sono stupido, per cui non riesco a capire si faccia a definire "breve" un qualcosa che dura 6 anni come dovrebbe essere il nuovo processo dopo la riforma del Berluska o di chi la presenta per lui. Ed anche i 2 anni per il primo grado, mi sembrano un tempo infinito, in 2 anni sono riuscito a cambiare 3 società e a sestuplicare il mio stipendio, per non parlare che in meno di 1 anno e mezzo ho avuto una figlia, mi sono sposato e ho sottoscritto un mutuo trentennale che mi lega mani, piedi e collo alla mia amata banca...

A me del Berluska frega un cazzo, mi interessa di più calcolare il tempo della mia vita che dovrei dedicare nel caso in cui fossi innocente e la "giustizia" mi prendesse di mira: 2 anni sono troppi, 6 sono una bestialità.

5 commenti:

essere disgustoso* ha detto...

sulla lunghezza dei tempi in italia sono d'accordo.
non sono d'accordo che si tronchino i processi fuori tempo massimo con la prescrizione: se fossi in causa con qualcuno che mi deve risarcire tot soldi io un pochino mi arrabbierei...

Unknown ha detto...

Non si può non essere d'accordo sull'esigenza che i processi vengano conclusi in tempi ragionevolmente brevi. D'altronde, e proprio perché di Berlusconi non mi importa nulla, mi pare molto più probabile che in futuro io possa essere perseguito per un reato legato all'immigrazione clandestina che per aver truffato qualche centinaio di milioni di euro.

Attila ha detto...

@ED*: La maggiore percentuale di cause per crediti sono contro a società, che, se hanno debiti pendenti in tribunale, falliscono concordatariamente e tu non vedi un briciolo di niente; i soldi che non si recuperano entro i primi 6 mesi, sono da mettere a perdita, perchè fanno solo carico fiscale aggiuntivo.

@Thomas: la truffa è diversa dal falso in bilancio che è diverso alla bancarotta fraudolenta, ma per tutti questi reati, negli altri paesi civili i tempi di decisione sono di qualche mese (in Italia di 8-10 anni) e una sanzione pecuniaria forte incide molto di più su questi soggetti rispetto alla carcerazione (che, normalmente, vista la scarsa pericolosità sociale di chi li commette, si tramuta da subito nei domiciliari).
Per quanto riguarda l'immigrazione clandestina, in alcune zone d'Italia, è un pericolo sociale non da poco (l'altro giorno ero a visionare un edificio in zona "via Anelli" a Padova, molto istruttivo come giro); però il reato è in sé stesso una stronzata, in quanto praticamente inapplicabile.
Certo, sparare sulla folla come hanno fatto gli spagnoli zapateriani è più celere o fingere di non vedere come gli amici maltesi è meno compromettente.

essere disgustoso* ha detto...

chiarisco: alcuni punti della riforma che sono anni che promettono li condivido. separazione delle carriere
ed elezione diretta del procuratore, ad esempio.
ma io di queste riforme brunettiane basate sul "tutto cambi affinchè nulla possa cambiare" ne ho le palle piene.
e poi, un conto è sveltire i processi, un altro è non punire i colpevoli: oltre al danno economico c'è la fedina penale, con la prescrizione no.

e la piccola percentuale che dici, in ogni caso, si vede negare dei diritti che, seppur tra dieci anni, sarebbero arrivati. a quello che ho capito, il processo breve vale anche nelle beghe tra cittadini privati.

e tutto perchè? per non far fare il processo ad uno. eccheccazzo.
il lato sfacciatamente comico è che, come ha detto alfano:
-> il processo breve servirà per sveltire la giustizia ed abbreviare i processi
-> l'anm ha risposto che non si abbrevieranno ma se ne troncheranno più del 50% nelle grandi città
-> alfano ha ri-risposto che non saranno più dell'1%
- e, a quel punto, è sorto naturale chiedersi: ma se toccherà solo l'1% dei processi, cosa snellisce? a cosa serve?

Attila ha detto...

A me interessa davvero un cazzo del Berluska.

A me interessa non dover pagare per 10 anni le spese legali per qualcosa che mai vedrò o per confermare quanto io sia innocente. Le percentuali da una parte e dall'altra mi fanno davvero sbellicare.

Senza la certezza del diritto non si ha uno Stato, un processo che dura 10 anni non offre nessuna garanzia di certezza del diritto sia sul piano civile che su quello penale.

50 perizie e faldoni da 10.000 pagine non servono ad avere trasparenza, ma solo grafomania e inquinamento delle prove. Sia sul civile che sul penale.

Comunque 6 anni sono troppi, in 6 anni la vita di un individuo cambia completamente. Mettiti sopra la testa una spada di Damocle che ti fa pagare per 6 anni continuativamente, che ti mette sotto il giogo del sospetto e dell'impossibilità di avere una vita normale da innocente e poi dimmi se ti sembrano pochi. A me sembrano una vita.